Cos’è e come funziona il Drogometro, nuovo strumento a disposizione della Polizia

Di recente, in provincia di Cremona, ad un trentenne è stata ritirata la patente perché trovato positivo alla cocaina.

E' stato possibile accertare l'assunzione dello stupefacente grazie al "Drogometro", strumento che permette di accertare se chi guida ha assunto una delle seguenti sostanze: cocaina, oppiacei, cannabinoidi (hashish e marijuana), anfetamine e metanfetamine.

E' necessario che sia presente il medico della polizia, nonché una sorta di "clinica mobile" per la visita.

La procedura è semplice:

  • al conducente, che si presenta in apparenti condizioni psico-fisiche alterate, viene chiesto di tenere in bocca una cannuccia;
  • in seguito il campione di saliva raccolto viene inserito in un lettore in grado di segnalare la presenza di droga grazie a una reazione antigene-anticorpo;
  • quando le diverse sostanze entrano in contatto con composti chimici specifici racchiusi all'interno del "drogometro", attivano degli enzimi che conferiscono alla cartuccia una colorazione particolare.

Se il tampone risulta positivo, scatta il ritiro immediato della patente a scopo preventivo. Due ulteriori campioni di saliva vengono spediti al laboratorio tossicologico forense di Roma, allo scopo di stabilire la contestualità dell’assunzione. A fini di un eventuale processo, infatti, è indispensabile appurare se l’automobilista era drogato nell'esatto momento in cui si trovava alla guida e la quantità di sostanza assunta.

A differenza della guida in stato di ebbrezza – per cui il Codice della Strada stabilisce tassi alcolemici precisi da non oltrepassare – per il consumo di droghe manca ancora un protocollo consolidato.

I punti di cut-off, valori soglia che determinano la positività o negatività del test, non sono specificati in una legge, ma sono preimpostati dall'azienda che fornisce l'apparecchio alle forze di polizia di dieci Paesi.

Per la cannabis, ad esempio, il valore soglia è fissato a 25 ng/ml. Un valido numero scientifico ma di scarsa utilità per il consumatore medio, che vorrebbe ragionevolmente sapere quanto deve aspettare prima di mettersi al volante dopo aver fumato una canna.

Secondo l'azienda che lo produce, il Drogometro ha una precisione del 95%. Possono però verificarsi anche casi di falsi positivi a causa dell'assunzione di farmaci che interagiscono con gli anticorpi del test di screening.

A livello nazionale, durante i mesi di sperimentazione, i controlli hanno riguardato 14mila automobilisti, 260 i posti dotati di "clinica mobile", 1.630 agenti coinvolti, 349 medici e sanitari della polizia: 268 persone sono risultate positive.

Nessun commento ancora

Lascia un commento

Inline
Inline