Comincia la scuola: compiti a casa, istruzioni per l’uso

Di Nunzia Procida

 

In alcune regioni d’Italia la prima campanella dell’anno ha già suonato; in altre suonerà a breve. Con l’inizio della scuola tornano, lo sappiamo, anche i compiti per casa.

Quale può essere il modo giusto per affrontarli?

Ecco qualche suggerimento:

1) Organizzare lo spazio. La stanza all'interno della quale il bambino farà i compiti ha la sua importanza perché dovrebbe favorire la sua concentrazione: una stanza ordinata aiuterà maggiormente ad ordinare i propri pensieri per giungere velocemente alla soluzione di un problema di matematica o alla composizione di un tema. 

2) Organizzare le attività. Prima di iniziare i compiti, possiamo aiutare i nostri bambini a fare una scaletta giornaliera, ordinando le attività in base alle scadenze, definendo delle priorità e assegnando ad ogni compito un tempo massimo. Non dimentichiamo di inserire delle pause tra una attività e l’altra così da gestire al meglio la loro concentrazione e resistenza.

3) Niente distrazioni! I compiti vanno fatti senza telefono e senza televisione accesa perché è giusto che i bambini imparino a sviluppare la concentrazione, una competenza indispensabile per la loro vita futura. Se protestano, provate a spiegare loro che meritano una vita priva di dipendenze: i bambini e i ragazzi sanno ragionare molto di più di quanto siamo disposti a immaginare.

4) Lasciamoli fare. Uno dei regali che possiamo fare ai nostri figli, come già suggeriva Maria Montessori, è insegnare loro a fare da soli. Questo aumenterà la loro autostima e li aiuterà a tollerare i propri sbagli. Se il bambino non riesce a fare i compiti e si trova in difficoltà, dobbiamo evitare di sottolineare gli aspetti negativi e cercare di valorizzare anche i più piccoli progressi ottenuti.  Sono assolutamente da evitare urla, punizioni, e tutti gli atteggiamenti che non aiutano a sviluppare nessuna abilità e non motivano il bambino a studiare.

5) Controllare i compiti senza sostituirsi all'insegnante nella fase della correzione. Questo atteggiamento molto comune fra i genitori fa sì che nei bambini si crei confusione nel riconoscimento dei ruoli.

6) Essere loro d’esempio. I nostri figli non ameranno mai la lettura e lo studio, se noi genitori siamo i primi a non leggere mai. Se, invece, dimostreremo interesse per la cultura in generale, per loro sarà più semplice capire che la scuola è un luogo e un momento di crescita importante. 

7) Trascorrete del tempo con i vostri figli, ricordando che:

"Non è ciò che fai per i tuoi figli, ma ciò che hai insegnato loro a fare per se stessi, che li farà realizzare come esseri umani."

(Ann Landers)

 

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