Bambini che vivono in carcere con la mamma, quale futuro li aspetta?

In Italia sono 62 i bambini che vivono in carcere con la loro mamma detenuta: 33 sono italiani, 29 stranieri.

Portare i figli in carcere non è un obbligo, ma una possibilità che la legge prevede per le donne con piccoli fino a 3 anni, affinché non ci sia distacco dalla madre.

Nel 2011 è stata approvata una nuova normativa, che consente di scontare la pena in una Casa famiglia protetta, veri appartamenti con al massimo sei famiglie per struttura. Così ai bambini si evitano limitazioni e alle madri viene data la possibilità di seguirli per la scuola o assisterli in caso di malattie.

Sono 12 i penitenziari italiani che ospitano bambini, 15 nidi e 5 ICAM, istituti a custodia attenuata per detenute madri, ossia, come dice Susanna Marietti, carceri costruite in maniera "diversa" per consentire ai bambini di vivere la detenzione, insieme alla madri, non in modo opprimente.

In Italia, i 5 ICAM sono: Milano San Vittore, Venezia Giudecca, Torino "Lorusso e Cutugno", Avellino Lauro e Cagliari. Solo due, a Roma e Milano, le Case famiglia protette.

Inoltre, nel nostro paese sono addirittura 100.000 i bambini che hanno un genitore in carcere.

I primi tre anni di vita risultano essere fondamentali per lo sviluppo di un bimbo e per la sua crescita equilibrata. Per questo motivo, nasce spontaneo chiedersi quale futuro attenda questi angeli innocenti costretti a vivere dietro le sbarre.

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