Duplice omicidio a Firenze: il profilo del killer

Di Paolino Francesco Santaniello

 

Questa mattina in via Fiume a Firenze, nei pressi della stazione centrale di Santa Maria Novella, si è consumato un duplice omicidio ai danni di Gilberto Manoel Da Silva, transessuale brasiliano di 25 anni, e Mariela Yosefina Santos Cruz, dominicana di 27 anni.

La prima vittima è morta in casa, a causa dei colpi sferrati con un coltello da cucina; la seconda, ritrovata nell'androne del palazzo, è morta in ospedale a causa delle ferite da taglio subite.

Vi è anche una terza vittima, una donna che ha riportato solo alcune ferite ma non da taglio, che si è salvata lanciandosi dalla finestra del primo piano del palazzo. Quest'ultima, anch'essa dominicana, è stata ritrovata sul marciapiede.

Da quanto è stato possibile apprendere, il transessuale ospitava le due ragazze nel suo appartamento ed il fatto di sangue si è consumato intorno alle 6.50 del mattino. L'arma usata è un grosso coltello da cucina.
Dalle prime ricostruzioni, pare che l'omicida sia italiano e che nell'appartamento ci fosse molto sangue, ma non disordine.

Cosa si può desumere dai fatti?

Locus delicti: l'agente si è recato presso l'abitazione, ergo aveva già rapporti con le vittime, tali da frequentare la casa.

Arma del delitto: l'uomo è arrivato disarmato, l'azione criminale è stata posta in essere con un coltello da cucina, probabilmente recuperato sul posto, quindi l'impeto omicidiario è sorto al culmine di un'accesa discussione. Ergo il colpevole e la vittima avevano un legame.

Vittima primaria: l'azione è stata impetuosa ed efferata, il transessuale ha riportato ferite ben più gravi, tanto è vero che è morto per primo. La seconda persona aggredita, che probabilmente ha tentato di aiutare l'amico, è riuscita a fuggire sulle scale, il che suggerisce che non fosse la vittima designata dell'azione, ma vi sia rientrata solo "accidentalmente".
Il tutto confermato dal fatto che la terza ragazza non ha riportato ferite da taglio. Nel fuoco dell'azione, quindi, vi era il transessuale.

Data la violenza e il numero delle vittime (2), è possibile ipotizzare che l'assassino sia di corporatura idonea a perpetuare un'azione del genere.

Il fatto stesso che l'arma sia stata ritrovata in casa e che non vi sia stato alcun accorgimento per depistare le indagini, suggerisce che il soggetto potrebbe non aver mai ucciso prima d'ora.

Orario: il soggetto si è recato sul posto tra le 6.00 e le 7.00 del mattino. Il che indica che l'uomo sapeva di trovare le tre donne in casa. Probabile che dal cellulare delle vittime possa ricavarsi qualche dato utile circa i precedenti rapporti intercorrenti tra le vittime ed il carnefice.

Dal fatto dato che non aveva armi con sé e dalla ferocia caratterizzante l'azione omicidiaria, si può desumere che il tutto si è scatenato per un impeto di rabbia incontrollato.

Il soggetto si è allontanato a piedi. Ciò indica che molto probabilmente sia di Firenze o comunque di una zona limitrofa, raggiungibile con i mezzi pubblici.

Profilo assassino

Età: 38/45 anni

Altezza: 1.80 m

Peso: 85-90 Kg

Conoscenza delle vittime: sì.

Movente: la casa non era in disordine, si esclude la possibilità di un tentativo di rapina.

 

Aggiornamento

Mirco Alessi è il presunto colpevole del duplice omicidio compiuto in via Fiume a Firenze.

L'uomo avrebbe chiamato i carabinieri con toni alterati, affermando di essere il colpevole della morte di Gilberto Manoel Da Silva, 45 anni, e di Mariela Josefina Santos Cruz, 27 anni, di Santo Domingo.

A seguito della telefonata, i carabinieri della stazione di Monticiano hanno localizzato il cellulare, riuscendo a rintracciare e fermare il sospetto nel Senese.

La polizia giudiziaria, in sede di perquisizione dell'abitazione dell'indagato, ha rinvenuto alcune magliette sporche di sangue.

Circa le modalità dell'azione, si è appurato che il soggetto ha ucciso per primo il transessuale dopo una discussione, poi l'amica (morta in ospedale).

Resosi conto di quanto causato, ha abbandonato il coltello (l'arma del delitto) sulla scena del crimine, per poi darsi alla fuga sulla sua Citroen C1 rossa, abbandonando Firenze.

Come profilato: Mirco Alessi è di origini fiorentine, ha 42 anni e non ha precedenti penali.

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