Cosa fare per impugnare una Contravvenzione

Di Paolino Santaniello


Le contravvenzioni sono provvedimenti amministrativi per la cui impugnazione il nostro Ordinamento prevede una duplice modalità di ricorso.

Precisamente tali rimedi impugnatori sono il ricorso giurisdizionale presso l'ufficio del Giudice di pace competente e quello amministrativo, i quali possono essere attivati  se la contravvenzione è impugnata nei termini di decadenza stabiliti dalla legge, oltre a non aver pagato la sanzione oggetto della contravvenzione.

Si precisa che il ricorso giurisdizionale esclude l'esperibilità del ricorso giustiziale dinanzi all'Autorità Amministrativa.

Indipendentemente dalla modalità di ricorso, l’atto deve essere indirizzato all'autorità adita, con l’indicazione delle generalità del ricorrente, il numero del verbale ed una esposizione dei fatti contestati con le relative norme del Codice della strada violate. Inoltre devono essere esposti i motivi per i quali si ricorre, in ordine ai quali si chiede l’annullamento della contravvenzione:

  • omessa o errata indicazione delle generalità del multato
  • omessa indicazione del veicolo
  • errore della persona
  • errore nella rilevare la targa del veicolo
  • ecc.

Alla motivazione del ricorso, possono essere allegati elementi di prova a supporto delle proprie ragioni.

Il ricorso amministrativo, di tipo gerarchico, può esser proposto dinanzi al Prefetto territorialmente competente impugnando il provvedimento per vizi di merito o di forma. Il ricorso deve essere presentato nel termine di 60 giorni, il quale inizia a decorrere dalla data della contestazione ovvero dalla data della notifica del verbale (quando essa non è stata contestata immediatamente).

Il ricorso de qua va proposto per iscritto tramite raccomandata da inviare al Prefetto territorialmente competente. Oltre che con la suddetta modalità, il ricorso può essere presentato all'Ufficio Depenalizzazioni presso Comando della Polizia Municipale in cui lavora l'ufficiale che ha redatto il verbale, il quale lo trasmetterà al Prefetto.

Il ricorso giurisdizionale deve essere presentato, invece, entro 30 giorni  alla cancelleria del Giudice di Pace.


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