Tecniche di Indagine: : Criminal Profiling e Symbolic Analisys

Di Nunzia Procida

 

Negli Stati Uniti l'investigazione dei delitti senza apparente movente avviene tramite due tecniche d'indagine: il Criminal Profiling e la Symbolic Analisys.

Il Criminal Profiling è un metodo usato dagli agenti speciali della BAU (Behavioral Analysis Unit, Unità di Analisi Comportamentale) dell'FBI di Quantico, Virginia, per tracciare il profilo degli autori (sconosciuti) di crimini sessuali, seriali, partendo dall'analisi degli elementi presenti sulla scena del crimine e dalle dichiarazioni delle vittime (quando sopravvissute) e degli eventuali testimoni.

Il Profiling ha una storia lunga: la prima applicazione delle tecniche di profilazione criminale si suole individuare nei referti delle autopsie delle vittime di Jack lo Squartatore. I medici londinesi George Phillips e Thomas Bond (1888) abbozzarono, grazie a un'attenta analisi dei corpi e delle ferite, delle previsioni sulla personalità del famigerato serial killer, ipotizzando caratteristiche comportamentali e stile di vita dell'autore dei crimini.

Scrive Bond:

"Tutti e cinque gli omicidi sono stati senza dubbio commessi dalla stessa mano. […] Tutte le circostanze intorno agli omicidi mi hanno portato a credere che le donne erano stese al suolo quando sono state uccise e in ogni caso la gola è stata tagliata come prima cosa. […] L'assassino deve essere un uomo forte e dotato di grande freddezza e sfrontatezza. […] L'assassino come aspetto esteriore è probabile che sia un uomo piuttosto inoffensivo probabilmente di mezza età e vestito in modo pulito e rispettabile. Credo che debba avere l'abitudine di indossare un mantello o un soprabito o difficilmente avrebbe potuto non essere visto per le strade se il sangue sulle sue mani o sui suoi vestiti fosse visibile. […] Assumendo che l'assassino sia una persona come quella che ho appena descritto, sarebbe probabilmente solitario ed eccentrico nelle sue abitudini, è anche probabile che sia un uomo senza un impiego fisso, ma con un piccolo reddito o una pensione. Probabilmente vive tra persone rispettabili che hanno una certa conoscenza del suo carattere e delle sue abitudini e che hanno motivo di sospettare che talvolta non sia del tutto in sé. Queste persone probabilmente non vogliono comunicare i propri sospetti alla polizia per evitare la notorietà, al contrario se ci fosse la prospettiva di una ricompensa questa potrebbe superare i loro scrupoli"1.

A distanza di un secolo, si fanno strada, però, i padri del Criminal Profiling: John Douglas e Robert Ressler, due agenti speciali dell'FBI. Nei loro studi, confluiti nel famoso articolo Criminal Profiling from Crime Scene Analysis (1986), Douglas e Ressler cercarono di applicare in modo sistematico la psicologia allo studio del crimine e delle condotte devianti: dopo aver realizzato un questionario, i due agenti lo sottoposero a 36 serial killer e ne unirono i risultati ottenuti ai rapporti di polizia, ai referti medico-legali e agli elementi distintivi delle 118 vittime.

Grazie all'analisi dei dati ottenuti, Douglas e Ressler arrivarono a teorizzare la differenziazione tra offender (aggressore) organizzato – ovvero chi pianifica attentamente tutto l'evento criminale, dalla scelta della vittima sino al momento in cui lascia la scena del crimine - e offender disorganizzato, che compie un'aggressione improvvisa e violenta, depersonalizza la vittima, compiendo anche atti sessuali successivi alla sua morte e che in genere lascia il cadavere alla vista dei soggetti che intervengono sulla scena del crimine.

Oggi, il Criminal Profiling aiuta gli investigatori a comprendere il "modus operandi" e la "firma" dell'offender, a individuarlo in una lista di sospettati, a identificare le strategie di interrogatorio più congeniali per farlo confessare; permette agli inquirenti di collegare il crimine analizzato con altri delitti che presentino eventualmente modalità di esecuzione e/o movente simile (crime linking); infine, consente di collegare il criminale a una precisa area geografica di residenza e/o di lavoro in base alla localizzazione dei delitti commessi (geographical profiling).

La Symbolic Analysis è un metodo basato sull'analisi antropologica dei simboli e viene utilizzato soprattutto dagli studiosi dell'Institute for the Research of Organized and Ritual Violence della Pennsylvania. La Symbolic Analysis, oltre ad essere un valido aiuto nelle indagini antiterorristiche, serve a individuare, in base alle tracce lasciate sulla scena del delitto, i crimini rituali e i sacrifici animali e/o umani perpetrati da singoli o gruppi che praticano culti esoterici e occulti (Satanismo, Vampirismo, Santeria, Voodoo, Hoodoo, Palo Mayombe, Candomble, Shango, ecc.).

http://jacklosquartatore1888.blogspot.com/p/il-profilo-di-jack-lo-squartatore-del.html

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