Età, sesso e razza influenzano il riconoscimento facciale

I volti comunicano una serie di fattori di rilevanza sociale, come età, sesso e razza, che si sono mostrati in grado di influenzare il riconoscimento facciale, ma pochi studi hanno esaminato l'effetto interattivo di questi segnali.

Lo scopo di questo esperimento è stato quello di esaminare, se i fattori età e sesso siano in grado di condizionare il riconoscimento dei volti appartenenti ad un'altra razza in partecipanti bianchi di due distinti gruppi di età.

In linea con l'approccio sociocognitivo, è stato  ipotizzato che i volti dell’ingroup sarebbero stati riconosciuti con più precisione rispetto ai volti dell’outgroup.

L’esperimento è stato articolato in tre prove: la prima, con campione sperimentale costituito da giovani donne bianche e foto in bianco e nero; la seconda, con campione sperimentale costituito da donne e uomini bianchi adulti e fotografie in bianco e nero; ed una terza prova, caratterizzata da un campione sperimentale costituito da giovani donne bianche e con fotografie a colori.

L' esperimento è iniziato con la fase di esposizione , nella quale ai partecipanti sono stati presentati  60 volti  (40 nell'esperimento con le foto a colori) sullo schermo del computer.

I volti erano equamente divisi per razza , età e sesso.

Nella fase di esposizione, i volti sono stati presentati per 5 secondi e ai partecipanti è stato chiesto di valutare le facce come piacevoli o spiacevoli, non appena il volto fosse scomparso dallo schermo .

I partecipanti sono stati istruiti per esprimere il giudizio, il più velocemente possibile e con la maggiore precisione possibile.

Dopo la visione delle foto, i partecipanti hanno completato un breve questionario riempitivo, seguito dalla fase di riconoscimento.

In questa fase, le 60 fotografie mostrate prima sono state miscelate ad altre 60 fotografie.

Ai partecipanti è stato chiesto di indicare se avevano visto un volto particolare, durante l'operazione precedente o se si trattasse di un volto nuovo.

Ogni faccia è stata presentata per 5 secondi.

Le risposte sono state date, dopo che  il viso era scomparso e ai partecipanti è stato chiesto di essere il più veloci e precisi possibile con il proprio giudizio .

I partecipanti giovani  hanno riconosciuto i volti dei giovani della  propria razza meglio dei volti dei giovani di altre razze.

Tuttavia, le prestazioni di riconoscimento non differivano tra i volti adulti, anche se  di razze diverse .

È  stata anche osservata l’influenza del fattore età, in quanto i partecipanti giovani sono stati in grado di riconoscere i volti dei giovani bianchi meglio dei volti dei bianchi adulti.

L’effetto del sesso sulle prestazioni di riconoscimento si è verificato solo quando l'età non è stata variata.

Nel complesso, i partecipanti più anziani hanno mostrato un pattern di riconoscimento simile  a quello dei giovani, mostrando un effetto altra-razza per i volti giovani ma non per quelli vecchi.

In linea con precedenti studi, inoltre,  gli adulti più anziani hanno mostrato buone prestazioni di riconoscimento sia per il loro ingroup (volti anziani bianchi) sia per i volti bianchi di giovani. Non si è dunque verificato un effetto “diversa età”. Questo suggerisce che gli anziani non possono categorizzare i giovani della loro stessa razza come membri di un gruppo esterno. E ' ragionevole supporre che gli adulti più anziani percepiscano gli adulti più giovani della loro stessa razza, così come i loro coetanei, come ingroup .

Questi risultati indicano che gli indizi, che il viso offre,  interagiscono per influenzare le prestazioni di riconoscimento, infatti le informazioni età e sesso modulano l'effetto degli indizi riguardanti la razza (è stato verificato che, quando erano disponibili le informazioni  relative a razza, età e sesso, sono state elaborate le informazioni relative alla razza e all'età  a preferenza dell’informazione relativa al sesso).

Precedenti ricerche hanno dimostrato che un bias di riconoscimento, con il miglior riconoscimento per l' ingroup, si ha quando è possibile una chiara differenziazione tra ingroup e outgroup, per quanto concerne uno specifico fattore.

I risultati suggeriscono che la percezione dei fattori età e sesso sia  in grado di modulare gli effetti del fattore razza e che questi fattori influenzino il modo di elaborare e riconoscere il volto.

Testo tratto da: Jennifer Wallis & Ottmar V. Lipp & Eric J. Vanman
Atten Percept Psychophys (2012)

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1 Risposta

  1. Tiziana Carnevale

    Molto interessante, fa riflettere anche sulla scelta di amici, compagni e partner poichè il miglior riconoscimento per l’ ingroup potrebbe guidare le preferenze.

    Date: Thu, 10 Oct 2013 09:17:01 +0000 To: tizianacarnevale@hotmail.it

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