Allarme scomparsi in Italia, i minori spariti nel nulla sono sempre di più

Di Giulia Panico

 

 

Secondo l’ultima Relazione redatta dal Commissario straordinario del Governo per le persone scomparse - datata 2015 - la situazione è a dir poco «allarmante» poiché il fenomeno risulterebbe in crescita e in continua evoluzione.

Ammonterebbero a 34.562 le persone da ricercare di cui ben 21.240 minori di 18 anni non accompagnati, 11.983 maggiorenni e 1.339 over 65. Tra questi 1.912 sono di nazionalità italiana e ben il 19.328 mila di nazionalità straniera.

Per quanto concerne la variabile del genere, il fenomeno coinvolge maggiormente il sesso maschile (25.186), rispetto a quello femminile (9.376). Le scomparse si concentrano prevalentemente nel centro-sud dell’Italia, in particolare: Lazio (7.089), Sicilia (6.362), Campania (3.305), e Puglia (3.172). Per quanto riguardo il nord-Italia, invece, la regione maggiormente interessata dal fenomeno è la Lombardia (3.562).

Particolarmente rilevante appare il numero dei minori di 18 anni scomparsi. Nella maggior parte dei casi si tratta di allontanamenti volontari (10.571). A tal proposito è importante considerare che:

"la gestione dell’evento critico non può prescindere da un’accurata indagine del contesto nel quale matura la scomparsa, qualunque sia la dimensione - volontaria, accidentale o giuridicamente rilevante, poiché connessa al perfezionarsi di un fatto di reato - cui la medesima appaia ascrivibile nelle immediatezze del fatto." (Marvelli, 2012)

A tal riguardo, due sono le caratteristiche dell’evento della scomparsa:

  1. la prima di carattere operativo, implica il corretto inquadramento della tipologia di scomparsa;
  2. la seconda, di natura ermeneutica, in merito all’interpretazione dell’evento critico in chiave psicosocio- antropologica. (Rel. 2014).

Per ciò che attiene la prima, la volontarietà dell’allontanamento dovrebbe configurarsi quale ipotesi residuale e dovrebbe prevedere una fase di accertamenti e indagini. Una seconda considerazione è che l’atto volontario di allontanarsi dal contesto di appartenenza può significare una manifestazione di una condizione di disagio, rispetto al microsistema di appartenenza del soggetto (dimensione individuale, familiare, ecc.) Infatti l'acting-out o passaggio all'atto, che si concretizza nell'allontanamento rappresenta una manifestazione di un malessere del soggetto, una sorta di “evento sentinella” che genera una rottura del percorso biografico fino a quel momento apparentemente coerente e soddisfacente. Fino a quando un evento oggettivamente traumatizzante - o vissuto come tale - non irrompe nella quotidianità.

"Ciò posto, l’allontanamento potrebbe interpretarsi come la risultante di un processo reattivo ad un evento (psico)traumatizzante, agito nell'ambito di un contesto problematico che stimola risposte egodistoniche – emesse «a proprie spese», ossia secondo criteri antieconomici per il funzionamento psico-sociale dell’individuo." (Fornari, 2004)

Diverse sono le tipologie di scomparsa di un minore:

  1. Sottrazione da parte di genitori (nazionale o internazionale): sottrazione del minorenne per mano di un genitore che, senza il consenso dell’altro, porta via con sé il figlio, allontanandolo dal domicilio stabilito.
  2. Fuga: allontanamento volontario dall’abitazione familiare o la comunità cui sono affidati. La fuga si può suddividere in tre principali sottocategorie:
    • “fuga da”, in cui il bambino/l’adolescente che fugge, spesso, vive una situazione di disagio familiare, o un disagio legato alla permanenza in una comunità di accoglienza;
    • “fuga verso”, in cui l’adolescente che si allontana va a alla ricerca del nuovo, di esperienze ed emozioni diverse;
    • “essere cacciato”, l’allontanamento è dovuto all'essere “cacciato di casa”, spesso a causa di una conflittualità familiare.
  3. Rapimento di minore: il minore si trova con una o più persone terze (familiari diversi dai genitori, conoscenti, estranei), contro la volontà dei genitori e/o del minore stesso.
  4. Bambino perso: disperso e scomparsa di cui non si riesce ad identificarne la causa. 

I casi di scomparsa assumono connotazioni differenti a seconda dell’età in cui il bambino o l’adolescente scompare. La situazione è senza dubbio più delicata e allarmante lì dove a scomparire sono minori di 10 anni, poiché si tratta di bambini per i quali l’allontanamento comporta una inevitabile esposizione a pericoli.

Ma cosa succede a questi minori?

Diverse sono le conseguenze che si possono nascondere dietro una scomparsa, tra cui:

  • la morte del minore: in alcuni casi il responsabile dell’omicidio è un estraneo, più spesso si tratta di un familiare, di un amico o comunque di un conoscente;
  • problemi di salute:i minori che scompaiono e si ritrovano a vivere per strada o in altre circostanze disagiate possono incorrere in gravi problemi di salute;
  • l’abuso sessuale o pedofilia: come hanno mostrato diversi casi di cronaca, un adulto può ricorrere al rapimento al fine di avere un contatto sessuale con un bambino/un adolescente;
  • la fuga da casa è conseguenza di un disagio di natura familiare, con vari livelli di gravità: si pensi a situazioni di abusi psicologici, abusi fisici e/o abusi sessuali;
  • ledifficoltà psicologiche: fuggire da casa può essere sintomo o espressione di un disagio di natura psichica o relazionale;
  • l’uso di alcool e droghe: i bambini e i ragazzi che scompaiono sono spesso più vulnerabili all’abuso di alcool e sostanze stupefacenti;
  • iproblemi scolastici:le difficoltà scolastiche possono innescare comportamenti particolarmente rischiosi, infatti, il minore non potendo sopportare il peso del “fallimento” sceglie di fuggire;
  • ilmatrimonio forzato: si tratta di un matrimonio senza il pieno consenso delle due parti e dove la costrizione è un fattore centrale. In questi casi il matrimonio forzato che coinvolge un bambino può comportare del sesso non consensuale, abus

Rispetto questa tematica non bisogna dimenticare che:

"Sono 60 milioni i matrimoni forzati ogni anno, 146 i paesi dove le ragazze possono sposarsi al di sotto dei 18 anni e 52 quelli in cui il matrimonio è consentito prima di compiere i 15 anni; ma anche dove la legge lo impedisce, si verificano casi limite di matrimoni combinati con bambine di 8 o 10 anni. Un fenomeno che riguarda il Sud del mondo, ma anche i paesi industrializzati, in conseguenza delle migrazioni: in Italia si parla di 2.000 ragazze nate nel nostro Paese costrette a sposarsi nello Stato di origine." (E.Stella)

La scomparsa di un minore che ricadute ha sulla famiglia?

Le famiglie dei bambini e degli adolescenti che scompaiono devono affrontare una esperienza particolarmente dolorosa che coinvolge ogni membro della famiglia ed hanno ripercussioni su ogni aspetto della vita: cognitivo, emotivo, sociale, finanziario, legale.

Per far fronte al problema dei minori scomparsi e all'eterogeneità di situazioni che tale macrocategoria comprende, la Commissione Europea, con le Decisioni n. 116 e n. 698 del 15 febbraio e del 29 ottobre 2007, ha deciso di costituire il Servizio 116.000, una linea diretta per i bambini scomparsi.

Il 116.000 è un Servizio dedicato a chiunque voglia segnalare la scomparsa, l’avvistamento o il ritrovamento di un bambino o di un adolescente italiano o straniero, nel Paese di appartenenza o in un altro Stato europeo. Il numero, infatti, è collegato alle varie organizzazioni nazionali specializzate nella gestione dei casi di scomparsa: un numero facile da ricordare, attivo 24 ore su 24 e 7 giorni su 7, che adulti e bambini/adolescenti possono chiamare da qualsiasi punto del territorio europeo in caso di necessità.

Dal 25 maggio 2009 al 30 Aprile 2012, la Linea 116.000, affidata a Telefono Azzurro, ha raccolto 30.020 chiamate, di cui 668 relative a ritrovamenti, avvistamenti e aggiornamenti su casi di minorenni scomparsi. Le segnalazioni relative ai nuovi casi di scomparsa, nell'arco temporale considerato, sono state 273.

Il maggior numero di casi gestiti dal Servizio riguarda casi di sottrazione parentale (66% del totale, di cui il 50,2% di tipo internazionale e il 15,8% nazionale).

Gli operatori del Servizio lavorano in stretta collaborazione con le Forze dell’Ordine italiane (Polizia di Stato e Arma dei Carabinieri); a tal riguardo, si evidenzia che nel 52% dei casi sono state contattate le Questure e i Commissariati, mentre nel 48% dei casi i Carabinieri. Da un’analisi dettagliata dal punto di vista geografico, si evince che il 25,9% delle segnalazioni giunte al Servizio 116.000 è stato inoltrato alla regione Lombardia. Il Paese europeo con cui si è instaurata una maggiore collaborazione, è la Romania (24,4%).

La maggior parte dei minori coinvolti in situazioni di scomparsa, segnalati al Servizio, è di genere femminile (52%), mentre la fascia d’età più coinvolta riguarda i bambini che hanno un’età inferiore ai 10 anni (64%). Il maggior numero degli utenti che contattano il Servizio 116000 appartiene al nucleo familiare del bambino scomparso e nel 32,7% sono i padri a rivolgersi al Servizio.

La guida per i minori scomparsi, realizzata dal 116.000, fornisce inoltre dei consigli da seguire per i genitori:

  1. costituire con il bambino un dialogo fatto di ascolto attento ed empatico;
  2. interessarsi e partecipare alle attività del bambino, conoscere le persone e i luoghi che frequenta;
  3. evitare di lasciarlo solo e privo di supervisione;
  4. scegliere con attenzione a chi affidare i figli (ad esempio, baby sitter, vicini di casa,ecc.);
  5. prestare attenzione ai più piccoli cambiamenti che avvengono nel comportamento e negli atteggiamenti di un bambino, ancor più se improvvisi;
  6. stabilire con il bambino alcune semplici regole di sicurezza da seguire sempre.

Il fenomeno della scomparsa dei minori è purtroppo in aumento, si moltiplicano le letture criminologiche di questi fenomeni, ci si interroga sulla tempestività delle ricerche sul territorio, sulle linee guida da seguire o ancora sulla severità delle condanne da applicare agli autori di simili violenze. Ma tutto ciò molto spesso non basta: molti, troppi, sono i minori che continuano a sparire e di cui, la maggior parte delle volte, non si hanno più tracce.

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