Napoli, arrestato il boss di Scampia Marco Di Lauro latitante da 14 anni

Lo hanno cercato praticamente ovunque, ma alla fine lo hanno trovato a Napoli in una casa a Chiaiano, in via Emilio Scaglione 424, a pochi chilometri dalla sua roccaforte di Secondigliano.

Cosi è finita la latitanza di Marco Di Lauro, nell'elenco dei ricercati del Ministero dell'Interno, al secondo posto subito, dopo Matteo Messina Denaro.

Quarto figlio del boss Paolo Di Lauro, era latitante dal 7 dicembre 2004, quando sfuggì al maxi blitz nella cosiddetta "Notte delle manette". Oltre ad una condanna definitiva a 11 anni e 4 mesi per associazione a delinquere e un'ordinanza di custodia cautelare per traffico di droga, sulla sua testa pende un ergastolo per l'omicidio di Attilio Romanò, ucciso per errore nel gennaio del 2005 durante la prima faida di Scampia.

Il boss è stato catturato nella casa dove viveva con la compagna: stava mangiando pastasciutta e pistacchi, mentre la donna faceva le faccende di casa. Non ha opposto resistenza e si è mostrato preoccupato innanzitutto per la sorte dei suoi gatti. Ha chiesto, infatti, che non venissero lasciati soli.

Grande soddisfazione per il Questore di Napoli, Antonio De Iesu, e per il Comandante provinciale dei carabinieri, Colonnello Ubaldo Del Monaco, alla guida dell'operazione interforze (Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza) coordinata dalla DDA di Napoli, che ha portato all'arresto del pericoloso criminale.

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