Camorra, affiliato al clan Belforte evade dal carcere di Frosinone

Il boss Alessandro Menditti, erede della famiglia camorristica dei "Macellai" di Recale e affiliato al clan Belforte di Marcianise, è evaso dal carcere di Frosinone.

Il 44enne di Recale, arrestato nel 2012 dagli agenti della Squadra Mobile di Caserta, è scappato dopo aver segato le sbarre della finestra della sua cella. Un lenzuolo annodato per calarsi dall'alto e la scalata del muro di recinzione che segna il confine tra carcerazione e libertà.

Dalle prime indiscrezioni, pare che a organizzare la fuga dal carcere di Frosinone sia stato un gruppo criminale legato ad un albanese, detenuto per reati legati allo spaccio di droga, che ha cercato di scappare insieme al Menditti, ma che è rimasto ferito cadendo dal muro di cinta del penitenziario. L'uomo, ricoverato in gravi condizioni, addosso aveva due telefoni cellulari, probabilmente utilizzati per pianificare l'evasione.

Sulle sue tracce del pericoloso fuggitivo polizia, carabinieri, finanzieri e mezzi aerei che stanno battendo a tappeto Lazio e Campania. Foto segnaletiche diramate in tutta Italia.

 

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