“Malanottata” di Giuseppe Di Piazza

Di Rosaria Russo

 

Palermo, 1984. In un angolo di un quartiere residenziale viene trovata una donna in fin di vita. È stata orribilmente sfigurata con l’acido e picchiata selvaggiamente, ma ancora respira. Non è una donna qualsiasi, è la escort più famosa della città, Veruska, una polacca arrivata in Italia per far fortuna, con il mito di Raffaella Carrà. Leo Salinas è l’unico biondino presente nella redazione del quotidiano locale più importante della città quando arriva la notizia. Poco più che ventenne, acuto osservatore, ma troppo sensibile al fascino femminile, il volto costantemente segnato per le poche ore di sonno sacrificate al lavoro e alle donne. Il giornalista schizza in Vespa fino all'ospedale, giusto in tempo per vedere Veruska morire portandosi il nome dell’assassino nella tomba. Ma chi può avere avuto il coraggio di uccidere la ragazza più amata della città? Boss, nobiluomini, rampolli borghesi. Tutti inconsolabili come vedovi. Tutti convinti essere ricambiati nel loro amore. Ma è un delitto passionale, oppure di mafia? Occhi di sonno comincia a indagare, ma non è semplice, perché le ultime ore di Veruska sono avvolte nel mistero e gli indizi portano tutti a dei vicoli ciechi.

Recensione

Malanottata è un libro da divorare, non basta leggerlo. Personalmente ho impiegato due giorni, approfittando di ogni momento libero per seguire il corso della storia, per giungere alla verità, alla scoperta di una verità crudele che ti lascia attonito e con un sapore amaro in bocca, uno di quelli difficili da togliere.

Siamo in una Palermo del 1984, un periodo difficile per la città ma in realtà per l’Italia intera. Una Italia trafitta da morti per mafia, con giudici, giornalisti e uomini in divisa pronti a tutto per difenderla. Leo Salinas, o occhi di sonno come lo chiamano tutti, è un protagonista al quale ci si affeziona subito. Ha 25 anni, una pseudo fidanzata Lilli, che lui ama ma non sa apprezzare fino in fondo. Abita con un amico e la fidanzata di lui, Serena, che fa spesso loro visita. Una ragazza disinibita e provocatrice. Ha intenzione di diventare un bravo giornalista di cronaca, e il suo impegno nel cercare la verità quando una prostituta di lusso polacca, Veruska, viene sfregiata con l’acido e uccisa,  lo dimostra. Non è una morte come tante. La ragazza è il sogno proibito di molti uomini, quasi tutti quelli che contano nella città. Il suo coinvolgimento nella vicenda, anche se sempre serio e professionale, lo rende unico e anche tenero, sotto certi aspetti. È lui la voce narrante della storia, un lui più maturo, che parla in prima persona di un fatto avvenuto anni prima. E' questa un’altra bella caratteristica del romanzo. Il Leo non più ragazzo, che parla di se stesso ma con una consapevolezza che appartiene a  tutti noi quando facciamo un tuffo nel passato. La storia, come dicevamo, si svolge a Palermo. Una città affascinante, un mix di cultura e storia che fa a pugni con un contesto talvolta difficile e omertoso. Leggendo questo libro sei proprio lì. La vivi, la attraversi, in ogni suo angolo e sfaccettatura, con un'analisi intensa ma non di parte. Le consuetudini di chi ci vive, il significato di alcune espressioni dialettali. Impari a conoscerla, ma soprattutto,  impari ad amarla.

Giuseppe Di Piazza è giornalista, scrittore e fotografo.

 

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