Barrett M82

Di Francesco Stancapiano

 

L’industria bellica si è evoluta di pari passo con la tecnologia. Le esigenze dei nuovi scenari tattici sono cambiati, anch'essi si sono evoluti. Non si combatte più in trincea, né corpo a corpo.

Colpire da lontano e cogliere di sorpresa il nemico sono il filo conduttore degli odierni scenari bellici. E’ stato cosi creato il Barrett M82 da 50mm: un fucile semiautomatico di precisione, capace di una gittata di 2200 m.

Creato nel 1980 per scopi di tipo S.A.S.R. (Special Applications Scoped Rifle - letteralmente, fucile con mirino per applicazioni speciali) è stato ed è tuttora utilizzato come arma anti-materiale e come strumento E.O.D. (Explosive Ordnance Disposal), per l'eliminazione di materiale esplosivo.

Visto il suo notevole peso, non è adatto all'uso anti-uomo o attacco istintivo. Il fusto del fucile è composto da due parti (superiore e inferiore), stampate in lamiera d'acciaio e collegate da cross-pin. La canna è scanalata per migliorare la dissipazione del calore e risparmiare peso. Sulla volata presenta un freno di bocca di grandi dimensioni, che nelle prime versioni era di sezione rotonda con due fori per lato mentre. I successivi modelli sono equipaggiati con un freno sempre a due fori per lato, ma di sezione rettangolare in grado di ridurre lo sforzo di rinculo del 65%. In alcuni modelli, è presente anche un bipiede per l’utilizzo in postazione fissa.

Attualmente è il fucile di ordinanza di molti reparti speciali: in Italia è in dotazione al Reggimento San Marco, al Reggimento d'Assalto Paracadutisti Col Moschin, al Reggimento Carabinieri "Tuscania", al G.I.S. dei Carabinieri, al 17º Stormo incursori e al 4º Reggimento Alpini Paracadutisti "RANGER".

  • Calibro .50 (12,7 mm x 99 NATO)
  • Peso: 13,0 kg senza serbatoio, 13,6 kg con serbatoio
  • Lunghezza: 140 cm
  • Distanza di tiro utile: 1.800 m
  • Capacità serbatoio: 10 colpi
  • Tiro utile: 2.200 m
© Riproduzione riservata

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