Tutta la verità sul Conte Dracula

Di Lara Vanni 

 

Il potere è una droga che ha la capacità di far arrivare le persone anche alla pazzia. Moltissimi, infatti, sono stati nel corso della storia i sovrani ed i regnanti che hanno governato i loro popoli all'insegna del terrore e del sangue.

Uno di questi è Vlad III di Valacchia.

Vlad ha ispirato Bram Stoker che, nel 1897, ha scritto uno dei romanzi "horror" più famosi della storia letteraria,  "Dracula", da cui è stato prodotto il film omonimo diretto da Fancis Ford Coppola nel 1992.

Ma chi era veramente Dracula?

Vlad III nesce il 2 novembre del 1431 a Sighisoara, in Valacchia. Figlio secondogenito di Vlad II, conosciuto anche con il nome di Vlad Dracul, anni prima aveva ottenuto il titolo di "Cavaliere dell'Ordine del Drago", un ordine che aveva come principale scopo quello di difendere gli interessi del Cattolicesimo in oriente e contrastare l'impero ottomano.

Arriva proprio da questo riconoscimento il nome Dracul, che in romeno significa Drago o Diavolo. Durante il suo regno, Vlad II utilizzò il simbolo del drago su monete e vessilli, e tante furono le voci relative ad un suo patto col Diavolo.

Lo stesso Conte, che dominò la Valacchia dal 1456 al 1462 con efferatezza e crudeltà, amava farsi chiamare Draculea, "Figlio di Dracul", e ancora oggi nella zona sono in molti a credere ancora alla sua maledizione.

Si narra che il Conte, a 13 anni, venne catturato e tenuto prigioniero dai turchi. Fu vittima di un'aggressione sessuale da parte del Sultano e, probabilmente, fu proprio questo episodio a scatenare la sua crudeltà e depravazione. Infatti, durante questo periodo di prigionia, cominciò a chiedere alle guardie di portargli topi ed uccelli che poi impalava.

Il Conte Vlad era letteralmente ossessionato dal particolare metodo di tortura detto Impalamento. Egli impalava la vittima personalmente, di solito in modo molto lento, interrompendo di tanto in tanto la procedura per poi riprenderla in visite seguenti. Una volta creò una vera e propria "foresta" formata da 20.000 turchi impalati, organizzando dei banchetti proprio davanti a questo terrificante spettacolo.

Il conte è noto anche per aver riunito tutti i mendicanti ed i malati in un palazzo, a cui diede fuoco perché voleva che il suo popolo fosse sano e benestante. Possiamo solo immaginare la paura che incuteva ai sudditi: puniva ogni crimine e ogni singola sregolatezza con la pena capitale, senza avere il benché minimo rimorso.

A modo suo, d'altra parte, si dimostrò benevolo verso chi seguiva le sue folli regole: si dice che, vicino ad ogni fontana, vi fosse una coppa d'oro in modo tale che potessero abbeverarsi anche i contadini più poveri e sentirsi, anche solo per un minuto, ricchi nobili.

Un'incisione recitava:

"Chi si permetterà di rubare questa coppa, verrà cercato e trovato. Senza nessun ritardo sarà condannato alla morte con supplizio del palo, sarà messo in vista di tutti nella piazza del paese, come dritto esempio per chi mai avesse un simile pensiero."

Nel 1461 fece impalare decine di migliaia di persone in sole tre ore, cospargendo i loro corpi di miele in modo da attirare insetti di ogni tipo.

La sua mania più crudele e sinistra era quella di impalare le giovani vergini e di spillarne il sangue che, poi, riponeva in un'ampolla tra i boccali di vino. Pare, infatti, che Vlad amasse degustare il sangue nelle notti di luna piena e che lo offrisse anche ai suoi inconsapevoli ospiti.

Tutte queste sono informazioni scritte dal Conte stesso nei suoi diari, in cui riportava il numero delle vittime ed i supplizi a loro inflitti.

Vlad morì nel 1476, in un combattimento contro i turchi nei pressi di Bucarest. Durante questa battaglia, nel disperato tentativo di respingere l'armata nemica, sperimentò delle nuove tecniche di combattimento: reclutò, per esempio, un esercito di contadini e ordinò di distruggere, sul suo stesso territorio, ogni fonte di approvvigionamento che potesse risultare utile ai suoi nemici. Arrivò anche ad avvelenare i pozzi per impedire l'uso dell'acqua.

Prima di essere seppellito, il suo cadavere venne decapitato. Da qui nasce la leggenda che noi tutti conosciamo e, per quanto possa far paura il Conte Dracula, non c'è paragone con Vlad III di Valacchia, uno dei personaggi più crudeli mai esistiti nella storia.

La tomba di Dracula a Napoli

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1 Risposta

  1. Bell’articolo, non c’è che dire. Molto minuzioso e pieno di particolari in poche righe che scorrono bene agli occhi del lettore e in maniera coinvolgente. Brava Autrice.

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