Arkansas, a West Memphis tre bambini vengono rapiti e sacrificati a Satana

Di Lara Vanni

 

West Memphis è una cittadina dell'Arkansas divenuta tristemente nota a metà degli anni '90.


Il 5 Maggio 1993 scompaiono tre bambini di 8 anni: Christopher Mark Byers, James Michael Moore e Steve Edward Branch, compagni di classe alla Weaver Elementary School che tutti i pomeriggi si incontrano per giocare insieme.

I genitori, non vedendoli rientrare, si preoccupano: si sta facendo buio, è quasi sera. Avvertono, così, lo sceriffo della Contea e la Polizia. Le ricerche cominciano subito, durano per tutta la notte e la mattinata successiva, i tre bambini vengono ritrovati verso le 2:00 del pomeriggio in una zona boscosa chiamata Robin Hood Park: i loro cadaveri sono in un piccolo canale di drenaggio in mezzo al bosco. I piccoli sono stati denudati, torturati e uccisi.

Le mamme, preoccupate, cominciano a dire che in città c'è Satana, c'è il Male.

Anche James Sudbury della polizia di West Memphis è convinto che questi tre omicidi abbiano a che fare con un qualche tipo di culto satanico. Comincia, quindi, a indagare sui "ragazzi strani" della città.

Uno in particolare attira la sua attenzione, si tratta di Damien Echols, un adolescente solitario, taciturno, affetto da depressione (ha già tentato il suicidio un paio di volte). Il giovane indossa sempre un lungo impermeabile di pelle nera, ha un tatuaggio a forma di pentacolo sul petto e ama la musica Heavy metal. Il tenente gli tende una trappola e gli chiede perché, secondo lui, l'assassino avrebbe infierito in quel modo sui tre bambini. Damien ammette che, in effetti, le ferite sono brutte e ne descrive qualcuna. Il tenente si rende conto che quelli sono particolari che possono sapere solo la Polizia e l'assassino.

Damien ha due amici, Jessie Misskelley Jr. e Jason Baldwin, che si comportano come lui, con qualche precedente giudiziario per atti di vandalismo e rissa. Tutti e tre vengono arrestati con prove che sembrano schiaccianti, la stampa li soprannomina immediatamente "The West Memphis three".

A carico dei tre giovani, ci sono prove raccolte sulla scena del crimine e nella loro abitazione: fibre che li collegano al Robin Hood Park, un coltello a serramanico appartenente a Damien compatibile con le ferite sui corpi dei bambini, materiale satanico trovato a casa dei giovani.

Inoltre, ci sono alcune testimonianze. La mamma di un bambino al quale Jessie faceva da baby sitter, la signora Hutcheson, racconta di aver partecipato a un rito pagano Wicca con Damien e Jessie, accompagnata da Damien con la sua Ford Fiesta rossa. Un amico dei tre giovani, William Jones, racconta che i ragazzi gli avrebbero raccontato di aver ucciso i bambini, e un'altra ragazza li avrebbe sentiti mentre affermavano di voler uccidere altri due ragzzini.

Jessie viene interrogato dalla polizia e confessa: quel giorno Damien e Jason lo avrebbero chiamato per andare al Robin Hood Park. Lì i bambini, legati con delle corde, sarebbero stati  picchiati con un bastone da Damien e Jason e, alla fine, uccisi con un coltello. Confessa che fanno parte di una setta satanica e che, da almeno tre mesi, praticano riti e orge.

Jessie Misskelley Jr., ancora minorenne, viene condannato a 20 anni; Jason Baldwin all'ergastolo; e Damien Echols, considerato il capo della setta, viene condannato a morte mediante iniezione letale.

Molte cose però non tornano.

La polizia scientifica è intervenuta, solo otto giorni dopo, sulla scena del crimine ormai contaminata dal passaggio della polizia locale, dei parenti, dei giornalisti e dei curiosi. Non viene mai elaborato un profilo psicologico del possibile colpevole. Le testimonianze cambiano durante il processo e alcune vengono ritrattate, o addirittura ritirate: la signora Hutcheson afferma di essere stata accompagnata con la Ford rossa di Damien, ma il giovane, oltre a non avere la macchina, nemmeno ha la patente. William Jones, in realtà, ha sentito in giro che i tre potevano essere i colpevoli della mattanza.

Anche la confessione di Jessie Misskelley, giovane di 16 anni con un quoziente intellettivo di 72, è piena di errori. Si scopre, infatti, che quella confessione è stata estorta psicologicamente.

Damien Echols, infine, conosce quei particolari perché tutti li sanno ne parlano, anche se i giornali non li hanno riportati.

Dopo queste rilevazioni, i tre ragazzi nel 2012 vengono liberati: sono considerati "tecnicamente colpevoli", ma innocenti.

Per loro tifano molti personaggi famosi, come Eddie Vedder dei Pearl Jam, Winona Rider e Johnny Deep (quest'ultimo diventerà molto amico di Damien). Sulla loro storia si basano molti documentari e film, come "Paradise Lost" e "West Memphis" prodotto da Peter Jackson.

Ma, se i tre giovani sono stati arrestati e rilasciati successivamente perché condannati ingiustamente, chi è stato a commettere il brutale omicidio dei tre piccoli innocenti?

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